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BREVE STORIA DEL REPARTO “IMMATURI” DELL’ISTITUTO GASLINI DI GENOVA.

Carlo Bellini

Servizio di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale

Istituto Gaslini, Genova

 

 

Il termine “Neonatologia” ed il riconoscimento della attività di “Neonatologo” come specifica attività medica risalgono al 1960. Si può quindi probabilmente affermare che la Neonatologia sia la disciplina medica più giovane. Risale a poco prima, era il 1952, la descrizione del punteggio di APGAR, ancora oggi utilizzato in tutto il mondo per valutare il benessere del neonato alla nascita. Questa data non è citata a caso. Infatti, il “Centro Immaturi” del Gaslini fu istituito nel 1952, insieme ad altri 2 Centri Italiani, a Napoli e a Padova, per disposizione dell’allora Alto Commissariato all’Igiene e Sanità Pubblica, allo scopo di assistere gli Immaturi. L’attività assistenziale del Centro iniziò nel febbraio 1953 sotto la direzione del Prof. Ettore De Toni e con 2 Vigilatrici d’Infanzia le quali avevano frequentato, nella primavera-estate 1952, un Corso di Perfezionamento per l’assistenza all’immaturo a Parigi. Al momento dell’apertura del Reparto, al 3° piano del Padiglione 12 dell’istituto Gaslini, per donazione dell’Alto Commissariato, erano disponibili nove incubatori modello Armstrong, sei incubatori modello Isolette e tre valigette portatili. Per donazione Universitaria il reparto venne anche dotato di un apparecchio radiologico portatile Gilardoni. Il “Centro Immaturi” del Gaslini ha quindi percorso tutta la storia della Neonatologia moderna. In questo testo sono brevemente ripercorsi i principali eventi che hanno caratterizzato la vita del “Centro Immaturi” dalla sua nascita fino ad oggi. All’inizio dell’attività, il “Centro Immaturi”, che aveva un totale di 35 posti di ricovero, compresi gli incubatori, venne qualificato dall’Alto Commissariato come “Centro Pilota”; furono inviati per Corsi di addestramento e tirocinio pratico medici e infermiere da molte città italiane e anche dall’estero.

A partire dal 1952 furono eseguiti diversi ammodernamenti; in particolare, negli anni 1973-1974, i locali furono totalmente ristrutturati per poter essere adeguati anche all’assistenza dei Neonati “a rischio”, con un numero totale di posti di ricovero aumentato fino a 46. L’incremento progressivo della attività assistenziale rese necessaria una migliore organizzazione del personale. Nel 1975 la responsabilità assistenziale fu affidata al Prof. Giovanni Serra, allora Capo Reparto e successivamente Aiuto Ordinario. Il Prof. Serra era coadiuvato da 3 Assistenti di ruolo, un Borsista e un medico interno, tutti impegnati, a partire dal 1975, nel Servizio di guardia attiva, 24 ore su 24. Nel Centro prestavano servizio esclusivamente le Vigilatrici d’Infanzia diplomate presso la storica Scuola Professionale d’Infanzia “Lorenza Gaslini”, con sede all’interno dell’Istituto. Si trattava di personale qualitativamente molto ben preparato ed efficiente a tutti i livelli dell’assistenza pediatrica. In quel periodo, oltre ad una Caposala, coadiuvata da una Vigilatrice, ambedue in turno diurno, l’organico era costituito da quattro Vigilatrici di Infanzia per ogni turno di Servizio, per un totale complessivo di diciotto Vigilatrici.

 A partire dall’Anno Accademico 1975/76 fu istituito un Corso di Specializzazione in Neonatologia, uno dei soli tre allora attivi in Italia; la durata era di un anno ed era riservato a Medici già Specialisti in Clinica Pediatrica o in Puericultura. L’assistenza presso il “Centro Immaturi”, ormai noto come “Centro Neonati a Rischio”, CNR per tutti, era ai maggiori livelli internazionali, con possibilità di assistenza respiratoria dei neonati prematuri secondo le tecniche all’avanguardia per il periodo.

Solo a titolo di esempio, riporto il numero e le caratteristiche dei neonati ricoverati durante un periodo di 12 mesi, tra il 1° settembre 1974 e il 31 Agosto 1975. Il numero dei ricoverati fu pari a 551 neonati. La suddivisione fu la seguente: 293 provenienti dalla Divisione Ostetrica dell’Istituto “Giannina Gaslini”; 259 provenienti dalle Cliniche e Ospedali della Città di Genova e dagli Ospedali della Regione. La suddivisione per peso di nascita fu la seguente: 8 neonati < 1000 g, 33 tra 1000 e 1500 g, 84 tra 1500 e 2000 g, 217 tra 2000 e 2500 g, ed infine 209 > 2500 g.    

Nel corso della seconda metà degli anni ‘70 ed a seguire negli anni ‘80 l’attività del CNR migliorò progressivamente; il livello di specializzazione sia dei Pediatri Neonatologi sia delle Vigilatrici crebbe progressivamente. Oltre alla pressione positiva continua alle vie aeree (CPAP), già in uso da alcuni anni, fu incrementata la possibilità di assistenza respiratoria, introducendo la ventilazione meccanica; inoltre, tra le altre attività, fu razionalizzata la terapia antibiotica e la nutrizione parenterale parziale e totale.

All’inizio degli anni ’70, in particolare il 2 giugno del 1972, iniziò l’attività la Divisione di Ostetricia e Ginecologia del’Istituto Gaslini. Proprio il 2 giugno nacque al Gaslini la prima bambina che fu chiamata Giannina in onore della Contessina Giannina Gaslini. Le cronache narrano che la Contessina in persona, commossa per il pensiero, si fosse recata in visita alla mamma degente presso il reparto di Ostetricia recando un dono personale.

Un altro grande passo del CNR venne compiuto il 1° febbraio del 1995, data dalla quale è attivo il Servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza (STEN). Fin dall’inizio lo STEN è stato effettuato da un Neonatologo e da una Vigilatrice di Infanzia appartenenti al CNR, Servizio di Patologia Neonatale. L’ambulanza particolarmente attrezzata è fornita dalla Pubblica Assistenza della Croce Verde di Quinto, con un Autista e un Volontario. In casi particolari il trasporto può essere effettuato dall’elicottero del Corpo dei Vigili del Fuoco, con 2 Piloti e un Assistente di volo. Oltre che dai Reparti della nostra Regione, lo STEN ha effettuato con regolarità e per alcuni anni, trasferimenti da Punti Nascita di altre Regioni (Toscana e Piemonte). Il numero dei neonati trasportati dal febbraio 1995 ad oggi supera abbondantemente i 3000, con una percentuale del 2% sul totale dei nati vivi nella Regione. L’effetto dello STEN sulla realtà neonatologica ligure è stato di grande importanza. Basti segnalare che Il tasso per mille di mortalità, dopo l’introduzione dello STEN, e nell’arco dei 10 anni successivi, da 0 a 28 giorni di vita, è diminuito dal 5 per mille al 3 per mille e la sopravvivenza del pretermine con peso inferiore a 1500 g è progressivamente aumenta fino a raggiungere il 90%.

L’incremento costante della attività, l’utilizzo di attrezzature sempre più moderne, e, spesso, sempre più voluminose, il naturale deterioramento della storica sede al 3° piano del padiglione 12, oltre alla necessità di adeguare gli spazi assistenziali non solo alle esigenze crescenti dei neonati, ma anche a quelle dei loro genitori, resero non più procrastinabile la progettazione e quindi la realizzazione di un reparto moderno ed più adeguato. L’inizio dei lavori del nuovo reparto, attualmente in funzione, spostato al 4° piano, sempre nel padiglione 12, è datato autunno del 2007, e la inaugurazione risale al settembre del 2009. Dopo un lungo, inizialmente pionieristico, poi all’avanguardia della scienza neonatologica, certamente sempre fruttuoso lavoro, il Prof. Giovanni Serra ha lasciato la direzione del “Centro Immaturi”, oggi denominato “Servizio di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale”. Il Dott. Luca A. Ramenghi ne ha ereditato il gravoso e prestigioso compito. L’attività di assistenza si è recentemente arricchita della gestione della Sala Parto dell’Istituto Gaslini. Dopo un periodo trascorso in coabitazione con i colleghi della Rianimazione del Gaslini, che per moltissimi anni e sempre in modo eccellente avevano gestito questa importante attività, a partire dal recente aprile 2012, l’assistenza al neonato in Sala Parto è stata affidata in esclusiva al personale della Patologia e Terapia Intensiva del Gaslini. Il “Centro Immaturi”, che per quelli della mia generazione resterà sempre il “CNR”, ha percorso tutte le tappe della Neonatologia mondiale, dagli stentati esordi, quando la mortalità dei “pretermine”, con peso inferiore a 1500 grammi, era superiore al 90%, ai tempi attuali, certamente rimanendo capace di affrontare con alta professionalità e competenza le sfide della Neonatologia, affrontando gli odierni strumenti internazionali di oggettiva valutazione dei risultati assistenziali ottenuti, come per esempio il confronto dei propri dati con quelli riportati nel Vermont Oxford Data Base che raccoglie migliaia di prematuri da tutto il mondo, mantenendo sempre gli alti livelli di qualità che hanno caratterizzato tutta la vita del “Centro Immaturi” dalla sua fondazione ad oggi. La lunga, feconda ed affascinante storia del “Centro Immaturi” non sarebbe stata possibile senza l’appassionato e generoso lavoro delle moltissime persone che in tanti anni, e spesso per tanti anni, si sono dedicate ai piccoli ricoverati. Non è possibile nominare tutti; chiunque leggerà queste poche righe che ho avuto l’onore di scrivere e si riconoscerà in esse potrà dire di aver avuto la fortuna ed il privilegio di aver contribuito a rendere il “CNR” una parte importante della storia dell’intero Istituto Gaslini.

Le foto del reparto oggi:

Ramenghi e Bellini durante l'importante convegno che si e' svolto a Genova sul trasporto

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